Descrizione
Il Comune di Collegno ha reso pubblici i risultati dell’indagine “propedeutica all’adozione di un progetto per il contrasto della desertificazione commerciale”, realizzata da TradeLab tra novembre e dicembre 2025. La ricerca nasce da una richiesta dei gruppi di maggioranza del Consiglio Comunale, con prima firmataria la consigliera del Partito Democratico Carla Bertolino, per avviare una riflessione condivisa sul futuro del territorio e prevenire scenari già osservati in molte città italiane simili a Collegno. L’obiettivo è dotare la città di uno strumento conoscitivo solido, aggiornato e utile alla programmazione delle politiche urbane.
“Questa indagine consegna una fotografia chiara e preziosa della città, ricordando come il commercio di vicinato non sia soltanto un settore economico ma un presidio sociale, un luogo di relazioni e un pezzo dell’identità collettiva - sottolinea il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone-. Sapere dove la città è forte e dove è fragile permette di costruire politiche più giuste, mirate ed efficaci. Grazie ai gruppi di maggioranza per aver promosso questo lavoro e tutte le attività che ogni giorno tengono viva Collegno”.
Continua l’Assessora al Commercio Giovanna Scarlata: “I dati mostrano una città ricca di energie ma anche di aree che richiedono attenzione e interventi mirati. L’impegno dell’Amministrazione sarà accompagnare le attività esistenti, sostenere le nuove aperture, valorizzare gli assi commerciali e cercare di ridurre il numero di locali sfitti. Il commercio di vicinato, è un patrimonio collettivo che deve continuare a crescere insieme ai commercianti e ai cittadini".
L’indagine ha analizzato 774 esercizi, i flussi di frequentazione, il mercato immobiliare, la struttura socio‑economica dei quartieri e la distribuzione dei locali sfitti, con l’obiettivo di comprendere le dinamiche che sostengono o indeboliscono il commercio di vicinato. Uno dei dati più significativi riguarda il rapporto tra grande distribuzione e negozi di prossimità. Contrariamente a un’opinione diffusa, la ricerca mostra che il commercio locale non viene penalizzato dalla presenza della grande distribuzione: si legge infatti che «i supermercati rimangono la spina dorsale dell’offerta» e che lo sviluppo della grande distribuzione “si evolve per servire la prossimità”. A Collegno, la rete di supermercati e discount contribuisce a generare movimento e servizi, sostenendo anche le attività più piccole.
I quartieri più vitali risultano Santa Maria, Regina Margherita e Paradiso. Santa Maria è il motore del commercio cittadino: con 191 attività e la densità abitativa più alta della città, rappresenta l’area dove il commercio di vicinato è più solido. La presenza di due assi strategici, Corso Francia e Viale XXIV Maggio, insieme ai due mercati rionali, rafforza ulteriormente l’attrattività del quartiere. Regina Margherita si conferma invece come il distretto dello shopping, con 187 attività e una forte specializzazione nel non alimentare. Paradiso, il quartiere più popoloso e con il reddito medio più alto, si sta configurando come il quartiere del tempo libero, grazie alla concentrazione di pubblici esercizi e alla presenza della metropolitana che ne sostiene la vivacità.
Le aree più fragili risultano Concentrico/Borgonuovo e alcune vie interne dei quartieri centrali. Il Centro Storico e Borgonuovo presentano il reddito medio più basso e l’indice di vecchiaia più alto, con un tasso di locali sfitti che raggiunge il 16,9%, il valore più elevato della città. Il report sottolinea che «la bassa densità abitativa diluisce la domanda commerciale», rendendo più difficile la tenuta delle attività. Anche in quartieri generalmente forti, come Santa Maria e Regina Margherita, alcuni tratti di Corso Francia e alcune vie interne mostrano una concentrazione significativa di locali vuoti.
Leumann e Terracorta presentano invece una situazione complessivamente positiva. Qui gli esercizi non attivi sono solo il 5,4%, il dato più basso della città, e le attività totali sono 130, con un equilibrio tra servizi e punti vendita. Il mercato settimanale storico e un tessuto residenziale stabile contribuiscono alla qualità dell’offerta. Il report evidenzia che “la domanda di spazi commerciali è sostenuta non tanto dal commercio al dettaglio, quanto dai servizi professionali”, confermando la vocazione del quartiere a un commercio di qualità e a servizi ad alto valore aggiunto.
Cavallone e Scarlata concludono così: “L’obiettivo di questa analisi è definire un piano di interventi mirati per il commercio urbano. Vogliamo sostenere nuove aperture, ridurre i locali sfitti, valorizzare gli assi commerciali e accompagnare la transizione generazionale per una Collegno attrattiva e viva”.