Il 5 per 1000 al tuo comune

Dettagli della notizia

Per il "sostegno alle attività sociali del Comune di residenza"

Data pubblicazione:
20 Maggio 2026
Data scadenza:
30 Settembre 2026
Tempo di lettura:

Descrizione

Come destinare il 5 per mille al Comune
Nella dichiarazione dei redditi è possibile scegliere di destinare il 5 per mille al proprio Comune di residenza, contribuendo così al finanziamento di attività e servizi sociali a favore della comunità.
Cos’è il 5 per mille?
Il 5 per mille è una quota dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che il contribuente può destinare, tramite la dichiarazione dei redditi, a enti del Terzo Settore, attività di ricerca, iniziative sportive e culturali oppure al proprio Comune di residenza per finalità sociali.
Quanto costa?
Destinare il 5 per mille non comporta alcun costo aggiuntivo. Non si tratta infatti di una tassa in più, ma di una parte dell’IRPEF già dovuta allo Stato che il contribuente può scegliere a chi assegnare.
La scelta del 5 per mille è inoltre compatibile con quella dell’8 per mille: è possibile esprimere entrambe le preferenze.
Perché scegliere il Comune?
Le somme destinate al Comune vengono utilizzate esclusivamente per sostenere attività sociali e servizi rivolti alla cittadinanza.
È un gesto semplice che permette di supportare concretamente iniziative vicine al territorio e alle persone, contribuendo ad aiutare chi si trova in situazioni di maggiore bisogno o fragilità.
Come destinare il 5 per mille al Comune
Per devolvere il 5 per mille al proprio Comune è sufficiente firmare l’apposito riquadro presente nel modello della dichiarazione dei redditi, nella sezione dedicata al 5 per mille, alla voce:
“Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”.
La scelta può essere effettuata sia nella dichiarazione precompilata online sia tramite CAF o commercialista.
Cosa succede se non si esprime alcuna scelta?
Se il contribuente non firma il riquadro dedicato al 5 per mille, la quota resta allo Stato e non viene destinata a finalità specifiche.
Solo le preferenze espresse esplicitamente dai contribuenti consentono di assegnare le risorse ai Comuni e alle altre realtà beneficiarie.

Ultimo aggiornamento: 20/05/2026, 09:37

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