Presentato in Biblioteca Civica  “Le Raccomandazioni” di Giampaolo Squarcina

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Un viaggio tra memoria familiare, ricerca d’archivio e storia: il nuovo libro del dirigente dell’IIS Curie-Levi di Collegno

Data pubblicazione:
06 Ottobre 2026
Data scadenza:
09 Ottobre 2026
Tempo di lettura:

Descrizione

È stato presentato venerdì 2 ottobre, presso la Biblioteca Civica di Collegno, “Le raccomandazioni”, il libro scritto da Giampaolo Squarcina, dirigente scolastico dell’IIS Curie-Levi di Collegno. L’incontro ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino un’opera nata da un lungo percorso di scrittura, ricerca e riflessione personale e che intreccia memoria familiare, vicende private e ricerca documentaria. Il libro nasce dall’incontro di due percorsi differenti. Da una parte, la storia più recente della famiglia dell’autore, segnata da lutti, ricordi e dalla figura del fratello Alfredo, affrontata attraverso il tentativo di osservare gli eventi personali con uno sguardo privo di indulgenza e sentimentalismo. Dall’altra, una ricerca avviata durante la pandemia a partire da alcuni racconti familiari ascoltati fin dall’infanzia.

“Le raccomandazioni” sfugge così alle classificazioni più tradizionali. Non è un romanzo in senso stretto, né una semplice autobiografia e nemmeno un saggio storico. È piuttosto un'opera ibrida, nella quale memoir, ricerca documentaria e auto-fiction si incontrano per costruire una narrazione personale e, allo stesso tempo, profondamente legata alla memoria e alla storia. La presentazione in Biblioteca Civica, avvenuta alla presenza del Sindaco Matteo Cavallone e dell’assessore Clara Bertolo, ha inoltre offerto l’occasione per sottolineare il valore della scrittura come strumento di conservazione della memoria e di ricerca della propria storia, in un dialogo ideale con il ruolo della biblioteca quale luogo di cultura, conoscenza e partecipazione della comunità. Squarcina, accompagnato da Cinzia Manfredi e Andrea Alba, ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento a Robin Edizioni «per aver creduto in un’opera che sfugge alle categorie più consuete e per aver deciso di accompagnarla fino alla pubblicazione», sottolineando come la soddisfazione più grande sia quella di «aver dato una forma compiuta a una storia che rischiava di andare perduta».

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026, 09:42

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