Descrizione
Dal 8 al 10 ottobre 2026 Collegno (TO) ospiterà il 68° Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG), il principale appuntamento italiano dedicato alla didattica e all’educazione geografica, con circa 200 partecipanti provenienti da tutta Italia. Il convegno, dal titolo “Il coraggio di conoscere il mondo. Didattica, educazione, futuro”, si svolgerà presso la sede universitaria del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Torino, in piazza Avis 7 e avrà come ospite d’onore il filosofo evoluzionista e divulgatore Telmo Pievani, dell’Università di Padova, che riceverà il Premio Geografia e terrà una lectio magistralis sul tema: Omaggio di un evoluzionista alla geografia.
Per tre giorni docenti di scuola di ogni ordine e grado, ricercatrici e ricercatori, studentesse e studenti si confronteranno sul ruolo della geografia nella formazione delle nuove generazioni, sulle nuove Indicazioni Nazionali e sulle sfide educative poste dai cambiamenti sociali, ambientali e tecnologici. L’iniziativa rappresenta anche il 29° Corso nazionale di aggiornamento e sperimentazione didattica promosso dall’AIIG. La giornata inaugurale di giovedì 8 ottobre si aprirà con l’accoglienza dei partecipanti e una visita alla Certosa di Collegno e al nuovo complesso universitario. Nel pomeriggio sono previsti i saluti istituzionali e una tavola rotonda dedicata al tema dell’educazione geografica nelle nuove Indicazioni Nazionali e nei manuali scolastici, con la partecipazione di componenti della sottocommissione ministeriale e rappresentanti di alcune fra le principali case editrici scolastiche italiane e di Giorgio Riva, Presidente del Gruppo educativo di Associazione Italiana Editori. La giornata si concluderà con la lectio magistralis di Telmo Pievani, che darà introdotta da Cristiano Giorda (Università di Torino) e avrà come discussant Chiara Giubilaro (Università di Palermo) ed d Erica Neri (Università di Milano”. Previste le presenze del Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone, del Vicesindaco Antonio Garruto e dell’Assessora Clara Bertolo, del Presidente AIIG Riccardo Morri.
Venerdì 9 ottobre sarà interamente dedicato all’aggiornamento professionale e alla didattica. Dopo la plenaria sulle sfide dell’educazione geografica nella scuola italiana, si svolgeranno officine rivolte ai diversi livelli scolastici: geografia con albi illustrati e diorami per la scuola dell’infanzia; utilizzo della sandbox e della realtà aumentata nella scuola primaria; didattica laboratoriale per la scuola secondaria di primo grado; nuove prospettive per gli istituti tecnici; riflessioni sul rapporto tra università, geografia e intelligenza artificiale. Nel pomeriggio i partecipanti potranno seguire laboratori tematici dedicati alla rappresentazione dei luoghi, all’outdoor education, ai globi e all’immaginazione geografica e all’utilizzo del gioco come strumento di lettura critica del territorio. La giornata si concluderà con la premiazione delle migliori tesi di laurea in didattica della geografia e con la proclamazione degli eletti nel Consiglio Nazionale AIIG.
Sabato 10 ottobre il convegno proseguirà sul territorio attraverso uscite sul terreno e attività sul campo. Tra le proposte confermate figurano l’escursione in Valle di Susa, dedicata ai rapporti tra patrimonio storico, trasformazioni infrastrutturali e paesaggio contemporaneo, e quella in Valsesia alla scoperta della cultura Walser e delle peculiarità ambientali e culturali del territorio piemontese. Il programma prevede inoltre visite guidate nel centro storico di Torino, momenti di confronto tra soci, il riconoscimento di soci d’onore e spazi dedicati all’incontro tra università, scuola, editoria e associazionismo geografico nazionale.
La scelta di Collegno come sede del convegno rappresenta un importante riconoscimento per il polo universitario cittadino e per il percorso di collaborazione sviluppato negli anni tra istituzioni, Università di Torino, che è tra i patrocinatori dell’evento insieme a tutti i sodalizi geografici italiani, e mondo della scuola.
“Promuovere l’educazione geografica di qualità e l’innovazione didattica nella scuola italiana è la mission che l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia rilancia con questo evento che per la prima volta si svolge a Collegno. La geografia educa a interpretare e progettare il mondo al futuro: sfide come il cambiamento climatico, la globalizzazione, le migrazioni e le crescenti tensioni geopolitiche, come anche la tutela del paesaggio e la sostenibilità dei territori, hanno bisogno delle competenze geografiche per potere essere comprese e affrontate in modo creativo e innovativo” afferma il Presidente Nazionale AIIG Riccardo Morri.
“Accogliere a Collegno il Convegno Nazionale dell’AIIG significa ospitare una delle più autorevoli occasioni di confronto sul futuro dell’educazione nel nostro Paese. La presenza di centinaia di insegnanti, studiosi e professionisti della formazione conferma il valore del nostro polo universitario e il ruolo della città come luogo aperto alla conoscenza e all’innovazione. Investire nella scuola e nella formazione significa investire nella capacità delle nuove generazioni di comprendere il mondo e affrontarne le sfide” dichiara il Sindaco di Collegno Matteo Cavallone.
“Per L’Università di Torino e il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria è motivo di grande soddisfazione ospitare un appuntamento che mette in dialogo università, ricerca e scuola. La geografia è uno strumento fondamentale per educare alla complessità, alla cittadinanza e alla sostenibilità. Accogliere il convegno AIIG significa offrire un’occasione preziosa di confronto, aggiornamento e crescita professionale” spiega il Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Torino Cristiano Giorda, che è anche Vicepresidente nazionale dell’AIIG.
“Siamo soliti pensare all'evoluzione, giustamente, come a un processo che si snoda nel tempo: fossili, genealogie, trasformazioni, alberi di discendenza, estinzioni. Ma non dobbiamo dimenticare che esiste un secondo asse prospettico, non meno importante: lo spazio. L'evoluzione è una dinamica di cambiamento che si sviluppa anche in orizzontale sulla superficie terrestre, attraverso migrazioni, barriere geografiche ed ecologiche, speciazioni, derive, ibridazioni, sovrapposizioni di areali. Ecco perché la geografia è così importante per un evoluzionista. La storia naturale va raccontata attraverso le carte geografiche e lo vedremo nel caso particolare dell'evoluzione umana” afferma Telmo Pievani nel presentare la sua Lectio magistralis.