Ultimo aggiornamento: 29/06/2026, 12:38
Le processionarie del pino
"Piccola nel corpo, ma grande nel pericolo: la processionaria insegna che anche ciò che striscia può lasciare un segno profondo."
Il nome comune processionaria deriva dalla sua particolare abitudine di muoversi nel terreno in fila, formando una sorta di “processione”. E’ uno degli insetti più distruttivi per le foreste, in quanto è capace di defogliare vasti tratti di pinete durante il proprio ciclo vitale. Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre), ma è facile trovarne anche presso abeti, cedri e larici.
Il ciclo biologico del parassita
Le larve sono dotate di forti mandibole in grado di fagocitare i duri aghi già subito dopo la nascita e di numerosissimi peli urticanti che ricoprono l’intero corpo. Inizialmente le larve sono nomadi, spostandosi di ramo in ramo costruiscono nidi provvisori, verso ottobre formano un nido sericeo nel quale affronteranno l’inverno.
Lo stato di crisalide (larva imbozzolata) ha durata di circa un mese, ma può prolungarsi anche per uno o più anni. Raggiunta la maturità e completata l’ultima metamorfosi, l’insetto adulto, la falena, sfarfalla nel mese di agosto. Le femmine, più grosse, sono le prime a raggiungere gli alberi ad alto fusto, dove vengono fecondate dal maschio, e successivamente volano alla ricerca dell’albero più adatto ad ospitare le uova.

Danni e Interventi
Oltre ai danni alle specie arboree, vi sono problemi connessi alla presenza dei peli urticanti sul corpo delle larve a partire dalla terza età. Infatti, in seguito al contatto diretto con le larve oppure in conseguenza della dispersione dei peli nell’ambiente, si registrano reazioni epidermiche e reazioni allergiche, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili. A livello delle prime vie respiratorie, le reazioni infiammatorie possono essere particolarmente consistenti in occasione di inalazioni massive.
Anche se nei limiti comunali l’artropode non è presente in massive quantità e non minaccia seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo, il Comune di Collegno aderisce al decreto di lotta obbligatoria indetto nel 2007 (DM 30 ottobre 2007), anno in cui la processionaria ha iniziato a dare maggiori problematiche. Pertanto qualora si notino, sia nei giardini e parchi pubblici sia in quelli privati, tracce del lepidottero si deve contattare l’Ufficio Ambiente, il quale provvederà prontamente a rimuovere il ramo infestato.
Per maggiori informazioni sul parassita e sulle cautele da adottare in sua presenza, si possono consultare le seguenti pagine web: