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Pedagogia dei genitori

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Formazione

 

 

Questo gruppo costruisce percorsi didattici e di aggiornamento, contatta enti formativi, archivia il materiale elaborato e prodotto.
I professionisti che si occupano di rapporti umani devono riconoscere i genitori quali persone competenti in grado di fornire utili indicazioni, con i quali avere rapporti paritari. Lo sottolinea ad esempio la Legge Quadro sull'handicap 104/92, quando per l'integrazione scolastica prevede nei gruppi di lavoro la presenza dei genitori accanto ad insegnanti e curanti.
La specificità del sapere dei genitori deve essere presentata in situazioni di formazione, dove essi propongono ai tecnici il loro percorso specifico e le indicazioni di Pedagogia dei Genitori. Sono per vocazione e pratica formatori ed esprimono le loro competenze educative attraverso la narrazione dell'itinerario di crescita dei figli.
La formazione si attua attraverso i seguenti interventi:

Il progetto è presente da cinque anni all’interno dell’offerta formativa rivolta dalla città alle scuole attraverso la redazione del catalogo “Scuola e città – Crescere in pace”, percorsi didattici che hanno coinvolto genitori e docenti, dagli asili nido alle scuole cittadine di diverso ordine e grado.
La Metodologia, in questi anni, è stata promossa in tutti gli asili nido comunali, nelle scuole appartenenti a tutti i quattro Circoli Didattici, in una scuola dell’infanzia paritaria e prossimamente diventerà un itinerario formativo per gli studenti del Liceo Psico-Pedagogico di Collegno e nel dicembre 2005 è stato anche realizzato un intervento formativo rivolto ai dipendenti comunali attraverso la proiezione del film “Un silenzio particolare” di Stefano Rulli. Sono stati circa 40 i dipendenti comunali, in prevalenza donne che hanno partecipato in orario di lavoro alla presentazione del progetto, dimostrando interesse e sensibilità per la promozione della metodologia, alcuni presenti hanno riportato esperienze personali volte a promuovere interventi di integrazione, superando le barriere della diffidenza e della paura nei confronti dell’handicap.



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