|

GEMELLATA CON
COLLEGNO IL 04/10/1997

Si suppone che nei primi decenni del
secolo XVI i conquistatori i conquistatori spagnoli
abbiano conosciuto, durante il periplo di Cuba, l'ampia baia di Guanima (Matanzas).
Nell'area in cui oggi è situata la città principale, il Governatore Diego
Velazquez effettuò le prime distribuzioni di terre e indios fra
coloni spagnoli. Queste estancias si dedicavano alla coltivazione per la
sussistenza, alla pesca ed all'allevamento di bestiame, soprattutto suini. Si
pensa che le macellazion (matanzas) di maiali, che facevano per rifornire di
carne le navi che frequentavano la baia, abbiano dato origine al nome della
regione, anche se altre versione lo attribuiscono ai massacri di Indios da parte
dei colonizzatori.
Nel 1963 si iniziarono i lavori di fondazione della città di Mantanzas, abitata
principalmente da famiglie provenienti dalle Canarie. L' introduzione in
grande scala di schiavi africani fece sì che la provincia fosse focolaio di
ribelioni e sollevazioni, anticipatrici delle nostre rivoluzioni sociali.
Il territorio della provincia è prevalentemente pianeggiante; si distingue come
maggior rilievo il Pan di Matanzas. L'elemento più evidente del paesaggio è
l'immensa Palude di Zapata, grande riserva naturale, rifugio di flora e fauna
tipici, che occupa tutta la costa sud e la penisola dallo stesso nome. Al suo
interno la laguna
del Tesoro, l'allevamento di coccodrilli e Playa Giron, scenario
principale dell'invasione della Baia dei Porci nel 1961.
|
|