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G.G. Perrando ; Rinaldo Pellegrini
Padova : Tipografia del seminario, 1929 (copia fotostatica)
Si tratta della perizia presentata alla Corte d’Appello di Torino nel 1929 in contrapposizione a quella di Coppola dall’avvocato Farinacci, patrocinatore dei Canella, redatta da Giacomo Perrando professore di medicina legale all’università di Genova e presidente della società italiana di medicina legale e Rinaldo Pellegrini professore di medicina legale all’università di Padova. I due luminari qualificavano lo Smemorato come affetto da un’autentica amnesia dovuta a “otosclerosi bilaterale”. Non escludevano un possibile abbassamento della fronte del soggetto in seguito alle sue sofferenze psichiche. Rifiutavano pertanto l’identificazione affermata con sicurezza dal Coppola. Per quanto riguarda le impronte digitali del Bruneri, conservate presso i registri delle carceri di Torino, che risultavano compatibili con quelle dello Smemorato non solo dubitavano dell’effettiva appartenenza al suddetto Bruneri in quanto mancavano della firma dell’arrestato e del funzionario che le aveva prese ma sostenevano i periti si trattava soltanto di «due belle patacche nere in cui nessuna fantasia, per quanto accesa, sarebbe stata capace di riscontrare traccia di disegni papillari»