Presentazione del Sindaco Silvana Accossato e dell'Assessore al Bilancio Marco Scolaro
La lotta all’evasione è un obiettivo di mandato che questa Amministrazione sta perseguendo con forza, anche al fine di scongiurare il rischio di dover modificare la pressione fiscale. La correttezza del rapporto con i cittadini costituisce il presupposto indispensabile per avere un Comune sano e una diffusa equità fiscale, che fa rima con equità sociale. L’obiettivo, pertanto, è premiare i cittadini onesti, garantendo la qualità dei servizi pubblici.
Con riferimento all’Ici, abolita solo sulle prime case, è necessario avere le rendite catastali corrette, perché queste rappresentano la base imponibile per il calcolo del tributo.
La Città sta portando avanti anche un progetto per l’aggiornamento della carta tecnica comunale che, con l’ausilio di specifici rilievi topografici e foto aree, consentirà di visualizzare la mappa catastale di Collegno e la dislocazione degli immobili sul territorio.
Anche i singoli cittadini possono collaborare a questo grande lavoro di riordino, contattando l’Ufficio Tributi per segnalare immobili privi di rendita catastale, errori nell’attribuzione delle medesime rendite, imprecisioni nelle metrature tassate ai fini della tariffa rifiuti, mancati pagamenti dell’Ici o della tariffa rifiuti. In caso di autodenuncia è prevista una riduzione del 30 per cento delle sanzioni di legge.
Abbiamo fiducia nei collegnesi e partiamo dal presupposto che la maggior parte siano attenti e corretti nel pagamento. A questa Amministrazione, infatti, non interessa fare cassa con la lotta all’evasione, bensì ottenere il rispetto della legge e regolare le attuali disparità in tema di rendite catastali: in una parola più equità!
L'impegno dell'Amministrazione
Cosa abbiamo già fatto
La lotta all’evasione non è una novità per questa Amministrazione!
Crediamo che per contrastare l’evasione sia necessaria un’azione capillare, da gestire con personale interno, che conosce il territorio e le sue specifiche problematiche, che utilizza strumenti semplici, ma efficaci, come l’incrocio di banche dati già in possesso del Comune.
I primi risultati ci sono già stati!
I nostri uffici, dal 2004 ad oggi, si sono impegnati in una costante attività di recupero dell’evasione, che ha comportato l’emissione di oltre 4.000 provvedimenti e l’accertamento di quasi 1,7 milioni di Euro, che sono già stati riscossi per il 73%.
Controlli sull’ICI e Tarsu
| Anno | Recupero (tributo evaso, sanzioni e interessi) | ||
| ICI | TARSU | TOTALE | |
| 2004 | 178.928 | 13.857 | 192.785 |
| 2005 | 199.880 | 206.812 | 406.069 |
| 2006 | 499.900 | 35.114 | 535.014 |
| 2007 | 439.980 | 8.434 | 448.414 |
| Totale | 1.435.334 | 264.217 | 1.582.905 |
I vantaggi dei cittadini
E’ un modo per premiare i cittadini onesti, che pagano regolarmente le tasse!
Le somme recuperate vengono destinate al finanziamento dei servizi offerti ai cittadini, alla tutela delle fasce deboli attraverso interventi di sgravi fiscali, nonché alla salvaguardia della sicurezza stradale.
I dati di bilancio dimostrano che le entrate derivanti dai controlli tributari rappresentano un’importante fonte di finanziamento di molte attività del Comune.
Destinazione delle somme recuperate, derivanti dai controlli su ICI e Tarsu
| anno | Servizi comunali | Sconti sulla tariffa rifiuti | sicurezza stradale |
| 2004 | 170.685 | 22.100 | |
| 2005 | 376.692 | 30.000 | |
| 2006 | 485.014 | 50.000 | |
| 2007 | 288.752 | 123.998 | 35.664 |
| totale | 1.321.143 | 226.098 | 35.664 |
Le novità per i prossimi mesi
Anche se l’ici sulla prima casa è stata abolita, il tributo rimane per tante altre tipologie di immobili: seconde case, attività commerciali ed industriali, terreni agricoli ed aree fabbricabili.
Nella maggior parte di questi casi, le rendite catastali rappresentano la base imponibile per il calcolo del tributo dovuto . E’ necessario, quindi, essere certi della loro correttezza.
E’ stato invece riscontrato che, nello stesso condominio, vi siano alloggi simili con rendite molto diverse, così come sono stati rilevati casi di alloggi moderni con rendite catastali più alte di villette d’epoca.
Nei prossimi mesi partirà una collaborazione con tecnici specializzati che avranno il compito di raccogliere e catalogare queste situazioni in modo che, anche con l’aiuto dell’Agenzia del Territorio (ex Catasto), si metta ordine nell’assegnazione delle rendite catastali.
La città ha in corso un progetto per l’aggiornamento della carta tecnica comunale che, anche mediante specifici rilievi topografici e foto aree, consentirà di visualizzare la mappa catastale della nostra città e la dislocazione degli immobili sul territorio.
Perché non collabori anche tu a questo grande lavoro di riordino?
Puoi contattare l’Ufficio Tributi per segnalare:
Il tuo aiuto sarà premiato! In caso di autodenuncia è prevista una riduzione del 30% delle sanzioni di legge.
Ripasso sull'I.C.I.
Nel corso del 2008 sono state introdotte sostanziali modifiche all’ICI. La definitiva abolizione di questa imposta sulle prime case ha comportato una modifica nelle nostre vecchie abitudini di pagamento. Ripassiamo le nuove norme di legge e vediamo alcuni casi “particolari”.
CHI PAGA L'ICI
Il proprietario di fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli, l’usufruttuario, il titolare del diritto reale d’uso o di abitazione, il titolare del diritto di enfiteusi, il locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria, il superficiario, il concessionario di aree demaniali ed il gestore dei beni facenti parte del patrimonio immobiliare pubblico.
CHI NON PAGA L'ICI
Dal 2008 sono esenti dall’ici:
In caso di separazione o divorzio
Prima del 2005, l’ICI era dovuta dal coniuge separato o
divorziato, cui era stato assegnato l’immobile, che aveva
diritto a tutte le agevolazioni previste per la prima casa
(aliquota ridotta e detrazione). L’altro coniuge non
assegnatario non era tenuto al versamento dell’imposta.
Nel periodo tra il 2005 ed il 2007, la giurisprudenza
ha cambiato orientamento, stabilendo che l’ici doveva
essere pagata dai proprietari dell’immobile, anche se
non assegnatari.
Il coniuge non assegnatario, contrariamente a prima, era
tenuto al versamento dell’imposta, senza poter godere
dell’aliquota ridotta e della detrazione. Dal 2008 la
finanziaria ha fissato norme innovative rispetto al passato.
Ora l’ICI è dovuta da ciascun coniuge proprietario in
proporzione alla quota di proprietà e ciascuno dei coniugi
gode dei diritti assegnati alla prima casa; il coniuge separato
o divorziato non assegnatario dell’ex casa coniugale decade
dai vantaggi legati alla prima casa solo nel caso in cui sia
proprietario, nello stesso Comune, di altri immobili.
Le abitazioni in uso a parenti
Prima del 2008: le abitazioni date in uso gratuito a parenti (consanguinei) fino al secondo grado, residenti nella Città di Collegno, adibite dagli stessi ad abitazione principali, scontavano la medesima aliquota ridotta delle abitazioni principali, ma non godevano della detrazione. Da tale agevolazione erano escluse le abitazioni date in uso ad affini (i parenti del coniuge).
Dal 2008: le abitazioni date uso gratuito a parenti fino al secondo grado, residenti nella Città di Collegno, adibite dagli stessi ad abitazione principale, sono esenti dall’ICI.
Facciamo un esempio:
Il sig. Carlo dà in uso gratuito al figlio Luca l’alloggio di sua proprietà; di contro, il figlio Luca e sua moglie Maria danno in uso il proprio alloggio al sig. Carlo.
Fino al 2007: il sig. Carlo paga l’ici per l’alloggio dato in uso gratuito a Luca e Maria con aliquota ridotta e senza detrazione;
Luca, per l’alloggio dato in uso a Carlo, suo padre (cioè parente), paga l’ici, per la sua quota del 50%, con aliquota ridotta e senza detrazione;
Maria, per l’alloggio dato in uso a Carlo, suo suocero (cioè affine), paga l’ici, per la sua quota del 50%, con aliquota ordinaria e senza detrazione;
Dal 2008: il sig. Carlo è esente dal pagamento dell’ici per l’alloggio dato in uso gratuito a Luca e Maria;
Luca, allo stesso modo, è esente dal pagamento dell’ici per l’alloggio dato in uso a Carlo, suo padre (cioè parente);
Maria, per l’alloggio dato in uso a Carlo, suo suocero (cioè affine), paga l’ici, per la sua quota del 50%, con aliquota ordinaria e senza detrazione;
Pertinenze
Dall ’anno 2000 si considera quale parte integrante dell’abitazione principale una sola pertinenza (censita nelle cat. C2, C6 o C7). Solo ad essa sono estese le agevolazioni legate alla prima casa (aliquota ridotta prima, esenzione oggi), senza ulteriori detrazioni. L’esenzione dall’ICI è attribuita soltanto alla pertinenza utilizzata direttamente dal proprietario dell’abitazione principale.
Contatti
SPORTELLO PER IL CONTRIBUENTE tel 011 - 4015 461 / 446
UFFICIO I.C.I. tel 011 - 4015 482 / 434 / 473
UFFICIO CATASTO tel 011 - 4015 426
scrivere a:
CITTA' DI COLLEGNO - Sezione Tributi -
P.za del Municipio n. 1 - 10093 Collegno (TO)
fax. n. 011 - 4054138 oppure 011 - 4015475
info@comune.collegno.to.it
Orario di apertura degli sportelli: