E' cominciata proprio così la mia esperienza al Nido: all'improvviso catapultata in un mondo diverso, colorato, allegro, morbido, di punto in bianco, senza capire ancora bene cosa fosse e come funzionasse. Il nido mi si presentava proprio come una scoperta, un'esplosione di ritmi e colori, suoni e odori diversi da quelli cui ero abituata prima. E' proprio lui devo dire, è stato il mio "cicerone" in questa nuova esperienza.. sì proprio lui il piccolo Chicco. Chicco era un bambino della sezione dei grandi quando praticai il mio tirocinio in nido, piccolo, biondo con quel visetto angelico. Attraversava, allora, un momento particolare della sua vita ed aveva molto bisogno di sentire accanto la presenza di un adulto. Ha scelto me, si è imposto quasi chiedendomi esplicitamente aiuto senza porsi problemi, chiedendomi tutto quello di cui un bambino può avere bisogno: solo tanto affetto e un po' più di attenzione. Mi ha aiutato a comprendere meglio i bisogni, le paure, ma anche le capacità dei bambini così piccoli, perchè infatti avevo sempre e solo lavorato con i ragazzini che frequentavano la scuola elementare o media. Ho cominciato ad appassionarmi sempre più a questa fascia di età, per la loro gioia, la loro energia che ti trasporta, ti mette continuamente in gioco, ti prende e non puoi più smettere di giocare e dare molto a loro che hanno così bisogno di te, di sentirti, di esplorare il mondo, di conoscere, di capire. E' proprio come se fosse un mondo a parte, così sereno, allegro, pacato, quasi un mondo ovattato. Proprio Chicco è stato ad aiutarmi in questa scoperta, accompagnandomi quasi per mano in questa nuova esperienza ed aiutandomi sempre più ad amare questo lavoro.