Il rischio radiologico nucleare nel nostro territorio, che non è dotato di siti di rilevanza in tale ambito, residua nelle attività di dismissione delle vecchie centrali nucleari presenti sul territorio nazionale e relative operazioni di trasporto nonché nella presenza di centrali nucleari in stati confinanti con il nostro paese.
La Prefettura http://www.prefettura.it/torino/multidip/index.htm è competente alla redazione di specifici piani a riguardo che prevedono rigide misure di sicurezza per l’incolumità dei cittadini.
La Regione, ai sensi dell’art. 4 della L.R.18 febbraio 2010 n.5 è competente riguardo alle iniziative di informazione relative ai piani di emergenza.
Per approfondire si invita quindi a visitare le pagine della regione e del relativo Sistema Informativo Regionale e dell’A.R.P.A.
Questi i consigli alla popolazione indicati nell’opuscolo edito dal Dipartimento Nazionale:
Materiali radioattivi
Materiale radioattivo può essere disperso deliberatamente attraverso due vie:
La radioattività non può essere percepita con i cinque sensi. Difficilmente
le radiazioni causano sintomi immediati, a meno di una forte esposizione a breve distanza da
una sorgente. I rischi per la salute derivano dalla possibilità di sviluppare malattie negli anni successivi
all’esposizione. In caso di rilascio deliberato di sostanze radioattive, solo il rinvenimento
della sorgente o una specifica rivendicazione permettono di identificare l’evento. In caso di “bomba
sporca” si verifica un’esplosione come da attentato convenzionale: i soccorritori accerteranno
l’eventuale presenza di radioattività nell’area interessata. Come per ogni emergenza, le Autorità
locali potrebbero non essere in grado di fornire immediate informazioni su ciò che sta accadendo.
In ogni caso è importante guardare la TV, ascoltare la radio e controllare i siti web istituzionali.
Terapia: non esistono antidoti per la radioattività. Se si ha la certezza o il sospetto di essere stato
esposto a radioattività occorre contattare il proprio medico e l’Azienda USL per gli accertamenti
da eseguire periodicamente. In caso di contaminazione da iodio radioattivo saranno le Autorità sanitarie
a stabilire se effettuare la iodoprofilassi.