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La problematica dell’inquinamento dell’aria viene affrontata a livello sovracomunale con il coinvolgimento di tutti i Comuni dell’area metropolitana coordinati dalla Provincia di Torino.
Il territorio della Provincia di Torino (con particolare riguardo ai Comuni dell’area metropolitana) è particolarmente soggetto a fenomeni di inquinamento atmosferico. Il particolato atmosferico (PM10), così come l’ozono, superano i limiti di legge su gran parte del territorio e il biossido di azoto eccede i valori limite annuali sulle principali aree urbanizzate.
A fronte di una situazione che i dati dei monitoraggi da diversi anni ci presentano chiara e consolidata nella sua criticità, Provincia e Comuni hanno avviato una serie di azioni volte al miglioramento della qualità dell’aria con carattere il più possibile stabile e strutturale.
A livello provinciale in particolare citiamo, nell’ambito della riduzione delle emissioni provenienti dagli impianti di riscaldamento civile, i bandi diretti alla concessione di contributi per lo sviluppo e la diffusione di impianti di riscaldamento e climatizzazione a basse emissioni e alto rendimento energetico, per interventi di isolamento termico degli edifici e per l’installazione di collettori solari termici.
Relativamente alla riduzione delle emissioni di origine industriale la Provincia di Torino si è impegnata nell’applicazione della normativa europea IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) che porterà al rilascio di autorizzazioni integrate per i principali impianti esistenti e per quelli di nuova costruzione.
Il traffico veicolare rappresenta infine il fattore principale su cui agire in quanto ad esso è imputata la principale quota di emissioni di sostanze inquinanti (il traffico contribuisce, nell’area metropolitana torinese, alle emissioni di particolato fine per il 58% ed alle emissioni di ossidi di azoto per il 56%).
Ridurre il traffico rappresenta pertanto una priorità ambientale e, al fine di conseguire tale obiettivo, è costantemente attivo un tavolo di lavoro tra Comuni e Provincia, con la funzione di definire un piano-processo condiviso e sostenibile, che come primi risultati, ha portato ad interventi coordinati ed omogenei di limitazione della circolazione dei veicoli più obsoleti.