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Detenere un animale da affezione non è un obbligo, ma una scelta, che deve essere consapevole e comporta dei doveri.
Tutti i proprietari e tutti i detentori di cani o di qualsiasi altro animale da affezione sono responsabili della loro salute, della loro alimentazione e delle modalità di custodia (art 1 L.R. 34/93); rispondono quindi di ogni eventuale danno causato dall’animale stesso, come previsto dal codice civile.
I proprietari sono inoltre responsabili della riproduzione del loro animale e di conseguenza anche della custodia e del benessere della prole (art 4 L.R. 34/93), hanno poi l’obbligo di iscrivere i cani e i loro cuccioli all’anagrafe canina entro il 60° giorno di vita o comunque prima della cessione dei singoli animali, come previsto dalla L.R. 18/2004.
L’iscrizione in anagrafe fa sì che gli animali smarriti possano essere riconsegnati ai loro proprietari.
Il mancato rispetto di queste regole comporta l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, e in alcuni casi, qualora si ravvisino ipotesi di reato, come l’abbandono, il maltrattamento o l’appropriazione indebita, comporta una denuncia penale.
Informazioni sugli obblighi e sulle misure da adottarsi possono essere richieste al Servizio Veterinario ASL o al Medico Veterinario di fiducia.