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Cittą di Collegno


Ambiente

ANIMALI ALL'ESTERO

Nel caso in cui ci si debba recare all’estero con il proprio animale o si debba importare in Italia un animale ci sono alcune importanti procedure da seguire.

 

cani in vacanza

Il passaporto

Il passaporto è un documento ufficiale che riporta i dati anagrafici e sanitari dell’animale e viene richiesto per cani, gatti e furetti che si spostano all’interno della Comunità Europea in base al Regolamento CE 998/2003.

Questo documento viene rilasciato dal Servizio Veterinario dell’ASL, per questo è necessario presentarsi muniti di:

- Documento d’identità in corso di validità
- Codice fiscale
- Portare con sé l’animale, per poterne verificare l’identificazione, e con il libretto sanitario dell’animale con la registrazione della vaccinazione antirabbica.

Il cane deve essere registrato in anagrafe canina tramite tatuaggio leggibile (fino al 3 Luglio 2012) o tramite microchip, anche per gatti e furetti è richiesta l’identificazione, meglio se con microchip.
La data di rilascio e il numero del passaporto sono registrati in banca dati, a completamento dei dati anagrafici del cane già presenti.
Al di fuori della Comunità Europea le richieste possono essere differenti, alcuni Paesi accettano il passaporto, altri richiedono il certificato di vaccinazione antirabbica e di buona salute.
Il certificato di buona salute è richiesto anche da alcune compagnie di trasporto es: navi, traghetti, treni o aerei. E’ bene informarsi preventivamente presso la compagnia scelta per il viaggio, anche per eventuali richieste aggiuntive.

La vaccinazione antirabbica

La vaccinazione antirabbica è obbligatoria per gli spostamenti di cani, gatti e furetti.
In Italia è richiesta per recarsi in Trentino Alto Adige e in Sardegna.
Per il rilascio del passaporto è necessario dimostrare che la vaccinazione è avvenuta da almeno 20 giorni e non più di 11 mesi.
Quando le vaccinazioni vengono eseguite regolarmente ogni 11 mesi non è necessario attendere i 20 giorni richiesti.
La vaccinazione non causa problemi all’animale ed è importante per tutelare la sua salute e quella delle persone con cui viene in contatto.
Non è richiesta la vaccinazione per gli animali al di sotto dei 3 mesi d’età, purché i cuccioli abbiano soggiornato nello stesso luogo dalla nascita senza contatti con animali selvatici o se accompagnati dalla madre da cui ancora dipendono.
E’ vietato introdurre in Regno Unito, Svezia, Irlanda e Malta cani e gatti di età inferiore ai 3 mesi (fino al 3 Luglio 2009).
Per altri animali è richiesto un certificato sanitario rilasciato da autorità competenti dei Paesi di provenienza che attesti che l’animale è stato sottoposto a visita sanitaria ed è immune da patologie infettive.

La titolazione anticorpale

Per recarsi nel territorio di Irlanda, Regno Unito, Svezia e Malta è richiesta la titolazione degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia, effettuata in un laboratorio riconosciuto.
Il campione di sangue deve essere prelevato dopo 30 giorni dalla vaccinazione e almeno 6 mesi prima della movimentazione verso Regno Unito, Irlanda e Malta, e 120 giorni dopo la vaccinazione per l’introduzione in Svezia.
Il titolo deve essere pari ad almeno 0,5 UI/ml.
I laboratori riconosciuti in Italia sono:

IZS delle Venezie: Via Romea 14/A35020 Legnano (PD)
IZS del Lazio e della Toscana: Via Appia Nuova 141100178 Roma/ Capannelle
IZS dell’Abruzzo e del Molise: Via Campo Boario64100 Teramo (non riconosciuto per il Regno Unito).
La titolazione non va rinnovata per gli animali che sono regolarmente rivaccinati, senza interruzione del protocollo di vaccinazione (ogni 11 mesi).

Altri trattamenti

Per portare gli animali nel Regno Unito, in Irlanda, in Svezia, in Finlandia e a Malta è richiesto anche il trattamento antiparassitario nei confronti di zecche ed echinococchi.
Il trattamento deve essere certificato da un Medico Veterinario autorizzato e deve essere effettuato da non più di 48 ore per l’ingresso nel Regno Unito, in Irlanda e a Malta, 10 giorni prima di entrare in Svezia e da 30 giorni per l’ingresso in Finlandia.
Inoltre per i cani da portare in Svezia e Norvegia sono richieste la vaccinazione contro il cimurro da 1 mese e non più di 24 mesi; la vaccinazione contro la leptospirosi da 1 mese e non più di 12 mesi.

La compilazione del passaporto

Il passaporto è rilasciato dal Servizio Veterinario ASL. In questa sede vengono verificati l’identificazione dell’animale, i dati del proprietario e del cane.
Viene inoltre compilata la sezione inerente la vaccinazione antirabbica riportando i dati di attestazione resi dal Medico Veterinario libero professionista curante.
La sezione riguardante il test sierologico è compilata sulla base del referto rilasciato dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale riconosciuto.
Dal 1° Gennaio 2005 i Medici Veterinari liberi professionisti autorizzati possono effettuare direttamente sul passaporto le registrazioni relative alla vaccinazione antirabbica, il trattamento contro le zecche e contro gli echinococchi.

Variazioni e smarrimento del passaporto

In caso di cessione dell’animale il proprietario deve darne comunicazione entro 15 giorni al Servizio Veterinario ASL, che potrà provvedere alla registrazione della variazione, essendo il passaporto un documento ufficiale.
In caso di morte dell’animale il documento viene annullato dal Servizio Veterinario ASL, che va avvertito entro 15 giorni. Se il passaporto viene smarrito si sporge denuncia e si consegna copia di questa al Servizio Veterinario ASL, che rilascia un duplicato.

Paesi extra UE

Se cani, gatti e furetti arrivano da paesi extra UE devono soddisfare le richieste previste per i movimenti intra-comunitari, per cui devono:
• essere identificati,
• muniti di passaporto o certificato sanitario che attesti l’avvenuta vaccinazione antirabbica,
• aver effettuato la titolazione di anticorpi neutralizzanti contro il virus della rabbia pari ad almeno 0.5 UI/ml su un campione di sangue prelevato 30 giorni dopo la vaccinazione ed almeno 3 mesi prima della movimentazione.
Nel caso in cui l’animale non soddisfi i requisiti previsti dal Regolamento 998/03 CEE l’autorità competente può decidere di rispedire l’animale nel paese d’origine oppure di isolarlo sotto controllo ufficiale a spese del proprietario oppure di sopprimere l’animale se le altre 2 opportunità non sono realizzabili.
Se cani, gatti e furetti sono portati in un paese extra UE è richiesta la legalizzazione del passaporto, che viene effettuata dal Servizio Veterinario ASL.
Per alcuni Paesi è richiesto il certificato veterinario di buona salute, che attesta l’avvenuto esame clinico dell’animale, e l’effettuazione della vaccinazione antirabbica.
Prima di partire è consigliabile informarsi presso i Consolati o le Ambasciate per conoscere eventuali esigenze sanitarie specifiche.

Altri animali.

L’importazione è consentita se l’animale è accompagnato da un certificato sanitario rilasciato dall’autorità competente del Paese di provenienza, attestante che il soggetto è stato sottoposto a visita sanitaria ed è immune da patologie infettive.
Se questi devono essere esportati ci si deve rivolgere all’Ambasciata del Paese di destinazione per conoscere quali siano le misure necessarie e le vaccinazioni da effettuare.

Reintroduzione in Italia da Paesi terzi.

Gli animali devono essere identificati, essere accompagnati da passaporto, essere stati oggetto di titolazione anticorpale effettuata almeno 30 giorni dopo la vaccinazione e 3 mesi prima della movimentazione.
Dato che la titolazione anticorpale deve essere eseguita da un laboratorio riconosciuto, risulta utile fare eseguire la prova di laboratorio in Italia con registrazione degli esiti sul passaporto. La reintroduzione in Italia sarà quindi permessa evitando l’insorgere di difficoltà

 



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